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ASCOLTO E DOWNLOAD   LETTERA SULLA CULTURA POPOLARE

Di seguito alcuni articoli sulle pubblicazioni dei sei volumi de Il Canzoniere di San Severo, sui corsi di scrittura per canzoni tenuti nelle scuole e nelle associazioni culturali, e su iniziative varie legate al territorio ed alla valorizzazione della cultura popolare.  Ringrazio tutti i giornalisti e i giornali, le radio, le tv, le web tv, i siti on line e tutti i  mezzi di comunicazione,  che hanno prestato attenzione alle iniziative . Insieme a quella con gli insegnanti, un'interazione importante per il mio percorso artistico e personale.                                                                                            Nazario Tartaglione

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Ewwiva l'Italia, Nazario Tartaglione canta il Bel Paese (e fa centro)


Tenace cercatore e custode della tradizione musicale dauna e sanseverese in particolare (Il canzoniere di San Severo), Nazario Tartaglione non è nuovo ad importanti sconfinamenti nella canzone d’autore (Nomade mediterraneo), dove riesce a mescolare con molta bravura e qualità le sonorità della musica popolare meridionale con quelle della migliore tradizione folk americana. Non si tratta di contaminazioni nel senso che abitualmente si dà a questo termine. È come se Nazario avesse dentro di sé anime musicale differenti e riuscisse a coniugarle tutte assieme in un punto d’incontro mai banale o convenzionale. A questo aggiungeteci testi preziosi, a volte di rabbia, altre di denuncia, più spesso orientati a cantare storie, per sottrarle all’oblio.
Punto d’arrivo di questo intenso itinerario artistico e musicale è l’album Folk Dall’America al Mediterraneo, che uscirà nel prossimo mese di novembre, a coronamento di un progetto inseguito per anni e finalmente maturato in questa raccolta, scritta e registrata tra il 2014 e il 2016. È un progetto made in Puglia, interamente realizzato a San Severo, bella conferma della vitalità della musica d'autore pugliese.
Le premesse e le promesse sono notevoli, di caratura importante, come potete constatare di persona ascoltando Ewwiva l’Italia, disincantata ma coinvolgente ballata sul Bel Paese dal dopoguerra ad oggi, sospeso tra un passato di cui sta perdendo traccia, e una modernità che ne sta annacquando (snaturando?) l’identità più profonda. E comunque evviva l’Italia,  “dove c’è Zio che vede e non vede…” e dove, tanto, “ c’è Dio che vede e provvede”...
Ascoltando il brano, on line da qualche giorno, come anticipazione dell'album, ci si accorge che la contaminazione di cui si diceva all’inizio prende magicamente forma: il testo bello, sornione, a ponte tra la denuncia e il sarcasmo, vola leggero ad accattivante, sul ritmo andante della batteria, sostenuto dalle pastose chitarre acustiche ed esaltato dall’armonica a bocca. La sensazione è che con Folk - Dall’America al Mediterraneo, Nazario Tartaglione possa scrivere un capitolo importante nella storia della canzone d’autore pugliese e meridionale. Eccovi sotto Ewwiva l’Italia. Ascoltatela, cantatela, amatela, condividetela.

Geppe Inserra

da Lettere Meridiane del 25-10-21016

http://letteremeridiane.blogspot.it/2016/10/ewwiva-litalia-nazario-tartaglione.html

 Il Canzoniere di San Severo, straordinario esperimento di recupero della tradizione musicale popolare



Recuperare la memoria significa consolidare la propria identità, stabilire un rapporto più profondo e fecondo con il posto in cui si vive. Tanto più quando la memoria si riferisce alla musica popolare, che è uno degli scrigni più preziosi e ricchi della cosiddetta cultura immateriale.
In altri parti della Puglia operazioni di questo tipo hanno prodotto fenomeni addirittura imponenti di marketing territoriale (si pensi al Salento e alla Notte della Taranta). Non è purtroppo la stessa cosa in Capitanata, nonostante la straordinaria ricchezza del patrimonio musicale provinciale, che può spaziare dalle ballate di Matteo Salvatore alle tarantelle di Cantori di Carpino, dagli sciamboli dei Monti della Daunia alle intelligenti operazioni di recupero ed attualizzazione di musicisti come Umberto Sangiovanni e Nazario Tartaglione.
Tartaglione è un modello di dedizione alla causa, per la tenacia e per la perseveranza con cui da diversi anni persegue il progetto del Canzoniere di San Severo, giunto al suo quinto volume: si tratta, come il nome lascia intuire, di una raccolta in progress di canzoni che appartengono alla tradizione musicale della città dell'Alto Tavoliere oppure composte da Tartaglione, ma sempre riferite alla cultura popolare di San Severo e del Tavoliere.

L’ultima antologia, Sotte a li stelle è dedicata in modo particolare a bambini e ragazzi. Tratto dai precedenti cd di Nazario Tartaglione, la raccoltas propone  un ascolto suggerito dal calore delle scuole, dei più giovani e delle famiglie.
Non mancano così brani in stile antico come Sunète Zampugnère o ninne nanne come Durme Durme, A chi lu vò, Se ne pu sunnà e Famme addurmì che, insieme a brani ironici e ritmati quali Jamme Jammè e   'a cchiù belle de la vije, hanno conquistato un pubblico sempre più eterogeneo, riunito intorno ad un focolare che deve il suo vigore all'affetto degli ascoltatori, alla diffusione on line e ad alcune librerie del centro storico.In realtà, le canzoni ed il progetto meritano di essere conosciute ben oltre San Severo e la Capitanata, anche perché al di là del dialetto si tratta di sonorità sorprendentemente moderne e attuali, in grado di coinvoltere tuttui gli appassionati di world music.
La quinta raccolta intende essere però una sorta di giro di boa, un'occasione per trarre un primo bilancio per un progetto in costante crescita, che ha il fine di esprimere sempre più compiutamente, insieme al mondo dell'autore, quello del suo Paese, immerso nel Mediterraneo. 
Il Canzoniere di San Severo vol. 5 arriva dopo le pubblicazioni dei precedenti numeri del 2007,  2009, 2010 e 2011, e segue la partecipazione dell’autore sanseverese  all’ultimo album del gruppo garganico Rione Junno, uscito nell’estate 2012, che prende il titolo dal fortunato brano Terra di Nessuno scritto da Nazario Tartaglione e Federico Scarabino,  ed interpretato dalla band insieme ad uno dei padri della canzone d’autore italiana e partenopea come Enzo Gragnaniello. 
A rendere ancora più meritoria l'iniziativa di Tartaglione c'è che la sua musica è creative commobns o quasi: ancora per un po' è possibile scaricare gratuitamente il volume dal sito www.ilcanzonieredisansevero.it, insieme al nuovo singoloFujenne, brano in italiano e vernacolo dedicato al fujente sanseverese, figura di carattere folclorico, legata alla tradizione liturgica della Città dei Campanili.
Alla lettera "fujente" è chi corre dietro i fuochi pirotecnici della festa patronale, (fuje appresse a 'i foche) possenti batterie che non intimidiscono la folla di corridori, ma per l'autore fujente è anche l'emigrante in cerca di lavoro e dignità, colui che parte o che torna e trova nella corsa della festa un modo per riappropriarsi delle proprie radici. 
E' fujente ancora chi fugge, chi dice no e cerca la libertà, l'affermazione delle proprie idee, lottando per i  propri diritti, in tempi difficili per il sistema sociale e, a guardare bene, fujente è pure chi è in cammino dentro se, in un percorso di ricerca e crescita.
Il singolo, che fa  da sigla di coda ad un documentario su San Severo e la Festa Patronale in edicola dal 3 Maggio 2013,si può ascoltare anche sul canale you tube del progetto.    

Lettere Meridiane - martedì 21 maggio 2013

http://letteremeridiane.blogspot.it/2013/05/il-canzoniere-di-san-severo.html

 

 

 

 

 

 

On line il sito de Il Canzoniere di San Severo: 40 brani da ascoltare e scaricare gratuitamente
 

E’ on line il Canzoniere di San Severo all’indirizzo www.ilcanzonieredisansevero.it. Un’iniziativa che permetterà anche a chi è lontano da San Severo di ritrovare le sonorità e il ritmo della tradizione dialettale sanseverese. “L’intento – spiega l’autore Nazario Tartaglione – è quello di creare un repertorio di canzoni in dialetto sanseverese che costituisca una base per una tradizione sanseverese e dauna, capace di inserirsi in quella più ampia mediterranea”. Un progetto ambizioso che ha riscosso ampi consensi sia di pubblico che di critica e che valorizza il dialetto sanseverese come lingua mediterranea, con canzoni intense ed emozionanti. Anche i palati più fini potranno apprezzare la realizzazione di brani in stile antico, che affiancati a sonorità contemporanee, recuperano atmosfere e suggestioni ormai perdute. Dal sito www.ilcanzionieredisansevero.it sarà possibile ascoltare e scaricare gratuitamente circa i quaranta brani della raccolta volume 1 e 2. Tanti i temi trattati dal Canzoniere, a partire dai due omaggi alla Madonna del Soccorso, “Madonna Bella” e “Madonna Nera”, diverse ninna nanne in sanseverese, brani di denuncia sociale, ma anche brani ironici che sapranno divertire l’ascoltatore e trasportarlo in scenari quotidiani. All’interno della raccolta anche brani in italiano, quali Nomade Mediterraneo, Sud dolente, e il pezzo “Andrea”, struggente ballata dedicata al pittore, fumettista e scrittore sanseverese Andrea Pazienza.

www.sansevero.tv   Marilia Castelli
 





Nazario Tartaglione si racconta in una breve intervista.

 

Proponiamo a seguire una breve intervista al giovane e promettente cantautore Nazario Tartaglione cha ha al suo attivo già due raccolte di brani in dialetto sanseverese.
Conosciamolo insieme. Vi stupirà!

 

Siamo quest’oggi  con Nazario Tartaglione autore del Canzoniere di San Severo,
a cui chiediamo subito come nasce l’idea di realizzare il Canzoniere, questa raccolta di brani in dialetto sanseverese.

Nasce dal piacere di scrivere in dialetto, di riscoprire il dialetto come potente veicolo emotivo e come ottimo materiale artistico e creativo.

Per lei che senso ha scrivere canzoni in dialetto?

E' una scrittura magica, piena di poesia, che è difficile ritrovare nell’italiano.

Al largo consenso di pubblico del primo canzoniere è seguito il secondo volume del progetto dialettale. Quali le differenze tra  le due raccolte?

Il secondo volume prosegue il percorso, nell’obiettivo di creare un repertorio di canzoni originali sanseveresi, capaci di confluire nella tradizione  mediterranea.


Ci sarà posto per un terzo canzoniere?

E' già in scrittura.


Nel secondo volume troviamo una canzone, Andrea, dedicata ad Andrea Pazienza, scritta completamente in italiano. Perché questa scelta? Non poteva scriverla in dialetto?

L’immaginario e le suggestioni da  cui  è nata questa canzone non passavano per il dialetto.


Quali sono i tuoi progetti futuri?
Continuare ad esprimermi artisticamente, in più linguaggi possibili.


Ricordiamo, infine, che il Canzoniere di San Severo è anche on line al sito www.ilcanzonieredisansevero.it: qui è possibile ascoltare e scaricare i brani, gratuitamente?

Sì, è possibile visitare il sito dove troverete tutte le informazioni e gli approfondimenti del progetto canzoniere, oltre ai brani e ai video.

grazie per questo incontro e complimenti.

grazie ai voi.

Potrete conoscere meglio la produzione di Nazario Tartaglione su
radiotvfortore, dove stiamo trasmettendo alcuni dei suoi brani tratti da

Il Canzoniere di San Severo Vol.2.

Intervista di
Alessandro Nardelli, Direttore di DauniaNews.it



 

IL CANZONIERE DI SAN SEVERO:

TRA MEMORIA E TRADIZIONE”

Luigi Violano

 

 Col termine “Canzoniere” che il cantautore sanseverese Nazario Tartaglione ha inteso dare al suo lavoro musicale, si comprende subito che quella della costruzione della tradizione è la strada che  vuole seguire. Come il Petrarca, egli desidera, ripercorrendo il tempo umano, mettere ordine, ricompattare “frammenti” della sua anima che avverte e vive la storia nella dimensione metafisica, capace di ripulire le imperfezioni della materia terrena sottomessa al fluire continuo del tempo. Il legame con la tradizione, si fa più forte quando si aggiunge al “Canzoniere” il connotato tipico della  sua terra natale:San Severo, stralcio dell’ Alto Tavoliere pugliese del quale vuole valorizzare il dialetto, sua più importante matrice e radice. Uno strumento, apparentemente, rude, inutile, umile che lui innalza, come l’Alighieri del”De Vulgari Eloquentia”, a lingua letteraria e musicale. Investigando su di esso, l’Autore ne scopre l’importanza, le infinite sfaccettature linguistiche e combinazioni  sonore.  Il suo vernacolo è elegante. Non un vestito smesso  che, dopo molto tempo, si vuole reindossare ma una parola musicale rinnovata, reinventata ex novo che, senza allontanarsi dalla tradizione, aderisce perfettamente alla realtà cittadina. Anche i suoni che corredano i testi dei 39 brani originali componenti i due volumi de”Il Canzoniere di San Severo”, sono rievocazioni onomatopeiche dei tempi andati che, ritornano all’oggi tramite la memoria. Tartaglione,  è capace d’osservare attentamente ciò che gli “vibra intorno”, dandogli vita nuova, cuore, musica, condividendo col mondo il “pane” dei suoi sentimenti più profondi. Così,  il colloquio intimo con sè’ stesso, diventa dialogo universale, identità dell’uomo singolo coi suoi simili. A differenza del primo, nel secondo volume, il Nostro, s’immerge molto più in fondo alla sua anima, fino ad arrivare alle origini umane, quando la lingua aveva suoni disarticolati per comunicare. (Sciamano). Il cantautore desidera”Che la cultura popolare non accolga decadenze”(L’ignorantità), poiché”Ha conservato mestieri, sentimenti, valori sani”. L’ignoranza non risiede nell’impossibilità d’acculturarsi  ma nella falsa saggezza dei dotti, ineducati ed incapaci di cambiare il paese, quel”Sud dolente, spiacente”, da sempre immutato. Rovesciando la medaglia, però, esalta il Barocco sanseverese, i suoi monumenti caratteristici (piazze, chiese, campanili), la città sopravvissuta al terremoto del ‘627, quella che diede i natali al noto fumettista Andrea Pazienza, di cui ne fotografa “Gli occhi grandi, rossi di sogni”(Andrea – realizzata in italiano) che, vive”agli angoli del cielo, che “chiede””Un foglio di carta ed una matita” per disegnare il mondo sotto l’egida del suo estro artistico. Significativa l’antitesi guerra – pace. La colomba bianca vola ma non è felice perché la guerra, ovunque passa, semina la  morte simboleggiata dal vento che non torna (Pass u vende”). La guerra “Adda passà”, n’è sicuro Tartaglione che, tradizionalista com’è, traccia sul brano”Palummella janghe” una marcata linea del rimmel de gregoriano. Ancora vivi nella mente, in ”Funtanella funtane”, i ricordi d’infanzia e giovinezza dell’anziano protagonista che dialoga con una fontana  sotto i cui occhi son passati tempo e storia umana. Il secondo”Canzoniere”, rinnovato nei generi musicali: sonorità americane, folk medioevale, atmosfere cortigiane,  pop, etno pop, lounge, composizioni strumentali meditative,  contiene brani nuovi scritti dal cantautore, tutti inediti ma accoglie anche canzoni già contenute in altre raccolte: “Tribù” (dall’onomima raccolta 2004) e quelli in italiano”Nomade Mediterraneo” e”Sud Dolente” (”Nomade Mediterraneo” 2006). Spessa la vena d’ironia:”O frichete  ‘ngule”,”Carmele ‘a racchije” con l’aggiunta, in apertura, di “Kazoo”, brano realizzato con l’omonimo strumento musicale. Accattivanti anche le ninne nanne rimarcanti la sensibilità dell’Autore (”A chi lu vo’”: rivolgendosi”A chi vulesse cantà”, lo invita a cantare con lui”Che nu file de voce” e”Li rose e ‘i jurne”: il bambino non deve vedere giorni senza sole). L’opera, targata”Mediterranea Autori” ed interamente realizzata dal cantautore, è inscritta nell’ universo armonico ( stelle, rose, luna, ecc..) ed irrobustisce il repertorio musicale dialettale sanseverese, precedentemente inesistente. Per info sul progetto: www.ilcanzonieredisansevero.it.

                                                                                                                                     Luigi Violano

 

  La Gazzetta del Mezzogiorno del  23-09-09

 

 

Insieme

per il dialetto e le espressioni artistiche

sanseveresi e daune.

                                                                      

Tenutasi lunedì 23 novembre 2009, presso il Caffè Castello, di San Severo, la serata ha visto partecipanti i maestri Ciro Pistillo e Attilio Lettera con i loro volumi dialettali, tra i quali ricordiamo ‘u terrazzene, u caruselle ed altri,  il maestro Michele Monaco con una splendida raccolta intitolata Tre fiabe dialettali del nostro paese,   l’attore Luigi Minischetti, con una magistrale esecuzione di un brano tratto dall’opera teatrale di Pistillo,  Madonna mije fa sta bbon’ a  lu re, lo scultore orafo Silvestro Regina con una toccante disamina sul rapporto tra arte e territorio, e l’ideatore della serata Nazario Tartaglione, con brani tratti dal Canzoniere di San Severo vol. n. 1 e n. 2.

Nata dall’intenzione di creare una vetrina condivisa di autori, opere e operatori culturali del territorio, Insieme si è rivelata un interessantissimo laboratorio artistico e comunicativo, nel quale la genuinità del dialetto pervadendo l’ambiente ha creato un clima autentico, dove gli autori si sono aperti, fino a svelarsi  attraverso le proprie opere e la propria storia, una volta tanto senza le rigide  maschere dell’ufficialità, realizzando così  un serata intensa, generosa, di contenuti significativi, sentiti e di impatto, che hanno saputo coinvolgere un pubblico sempre attento e caloroso.

 Solo il primo di una serie di appuntamenti, dice Tartaglione, tesi a realizzare un piccolo osservatorio condiviso sulle espressioni artistiche e culturali legate al territorio. Prossimo appuntamento previsto per  inverno e primavera prossimi.

 

 

 DA WWW.SANSEVERESI.COM

"INSIEME" PER IL DIALETTO E LE ESPRESSIONI ARTISTICHE SANSEVERESI E DAUNE

12:47 - 29 Novembre 2009


Scritto da Luigi Violano    


Creare una vetrina condivisa per autori, opere e operatori culturali del territorio: questo l’obiettivo della serata ”Insieme”, tenutasi nell’incantevole cornice del Bar Caffè Castello a San Severo. Ad aprire i lavori, alla presenza d’un pubblico numeroso, il cantautore locale Nazario Tartaglione che ha eseguito brani in vernacolo tratti dai due volumi della raccolta”Il Canzoniere di San Severo” . Subito dopo, i maestri Ciro Pistillo ed Attilio Lettera hanno illustrato all’uditorio alcune delle loro opere letterarie in lingua madre: ‘u terrazzene, u caruselle ed altre, mentre Michele Monaco ha letto stralci della sua ”Tre fiabe dialettali del nostro paese”. Bella la performance dell’attore Luigi Minischetti, che ha messo in scena un brano di “Madonna mije fa sta bbon’ a lu re”, dramma in vernacolo in tre atti del Maestro Pistillo. In conclusione lo scultore orafo Silvestro Regina ha analizzato dettagliatamente il rapporto esistente tra artisti e terra dauna” Insieme è un sorprendente laboratorio culturale”, ha spiegato l’ideatore Nazario Tartaglione”Un ambiente totalmente pervaso dalla spontaneità del vernacolo che ha reso autentica l’atmosfera permettendo agli autori di raccontarsi senza maschere”. Altri appuntamenti come questo si terranno in primavera ed autunno prossimi. Per saperne di più sul progetto”Il Canzoniere di San Severo”visitate il sito: www.ilcanzonieredisansevero.it.

Luigi Violano


 

 

'Insieme' per il dialetto e le espressioni artistiche sanseveresi e daune
 

Un laboratorio culturale nato dall'idea di Nazario Tartaglione che si propone di creare una vetrina condivisa per autori, opere e operatori culturali del territorio, un insieme di incontri al fine di valorizzare le espressioni artistiche e culturali del territorio dauno. Lo scorso 23 novembre nel bar Caffè Castello la prima serata 'Insieme' ha visto la partecipazione dei maestri Ciro Pistillo e Attilio Lettera con i loro volumi dialettali, come ‘u terrazzene, u caruselle ed altri, il maestro Michele Monaco con una incantevole raccolta dal titolo 'Tre fiabe dialettali del nostro paese', l’attore Luigi Minischetti, con una maestrale esecuzione di un brano dall’opera del maestro Pistillo, 'Madonna mije fa sta bbon’ a lu re', lo scultore orafo Silvestro Regina con una coinvolgente disamina sul rapporto tra artisti e terra dauna, e l’ideatore della serata Nazario Tartaglione, con brani tratti dal Canzoniere di San Severo volume n. 1 e n. 2. Con l'arrivo del 2010 il cantautore Nazario Tartaglione organizzerà nuovi incontri al fine di mantenere vivo il rapporto con la tradizione locale e con il vernacolo. Per info www.ilcanzonieredisansevero.it

                                                                              da www.sansevero.tv   1-12-09



                                                                  

Si è tenuta Mercoledì 10 febbraio 2010 presso la sede dell'UNPSCM di San Severo,

il secondo incontro del progetto Serata Insieme, ideato dall'autore Nazario Tartaglione,

al fine di creare una vetrina condivisa di autore e operatori culturali sanseveresi e dauni.

Nel corso della serata sono state eseguite letture delle opere dei maestri Littera e Pistillo,

interpretate magistralmente  dell'attore Luigi Minischetti.Preziosi il contributo del maestro

Michele Monaco con le sue fiabe sanseveresi e l'esecuzione dei brani del Canzoniere

di San Severo di Tartaglione. A fare da collante alla serata la disamina sul rapporto tra

bellezza e sociale, arte e società, dello scultore orafo Silvestro Regina.

                                                                                                                                                                                       

Prosegue il progetto Insieme con un'altra serata tenutasi c/o la libreria Edicolè di San Severo,

il 17 Marzo 2010.Qui si sono intrecciati i percorsi della Prof.ssa Maria Teresa Savino poetessa e

 presidentessa de Lo Scrigno, del cantautore Nazario Tartaglione, dell'antropologa Dott. ssa Marina

Niro, del miniaturista Giuseppe di Bisceglie e del cantautore Roby Fantini. Ognuno ha dato il proprio

 contributo, coinvolgendo un pubblico desideroso di espressioni artistiche significative e autentiche.

Un progetto che sta crescendo, andando incontro alle esigenze del pubblico e degli operatori artistici e

culturali del luogo, che spesso, isolati, si perdono, conferma l'ideatore, che ha in previsione nuovi

incontri.

 

 

 

 

Il Canzoniere di San Severo ha caratterizzato l'atmosfera dei Sotterranei, durante

la rassegna Waiting for Primavera dei Diritti, tenutasi domenica 21 febbraio 2010

in San Severo, promossa dalla Regione Puglia in risposta ai fatti di Rosarno e

organizzata dall'eclettico Silvestro Regina.Nella caratteristica cornice dei Sotterranei,

Tartaglione ha intrattenuto il pubblico con il suo dialetto, elegante e graffiante, dando

vita ad una serata intensa ed entusiasmante, in cui ha condiviso con un pubblico attento, 

un repertorio da valorizzare, vero esempio di musica mediterranea made in Puglia, figlio  

di un dialetto vissuto nel rispetto delle sue caratteristiche sonore naturali.

 

 

                                   www.ilcanzonieredisansevero.it un sito che...

                                        L'Attacco. 8-12-09  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da edicolè il 30 aprile Nazario Tartaglione presenta 'U pucchéte' poesie in vernacolo sanseverese
 

Domani, venerdì 30 aprile la libreria edicolé di San Severo alle 19 presenta 'U pucchète' poesie in vernacolo sanseverese di Nazario Tartaglione. Versi che raccontano le tradizioni agricole locali, ma anche l'essenza di un popolo che mal si presta ad essere raccontata con l'italiano. “Mi sono apparsi all’improvviso, i personaggi di una storia che non ho vissuto ma che mio malgrado mi porto dentro. Sono i contadini della mia terra – spiega l'autore - che mi hanno raccontato le loro storie, dettandomi i versi di queste poesie.Così li ho visti nei campi lavorare sotto il sole e camminare d’inverno nella nebbia e nel freddo, li ho sentiti ricordare e rimpiangere la loro giovinezza, e li ho guardati ritornare dalla guerra; amare, odiare, lottare”. Tartaglione non è nuovo all'uso del vernacolo, suoi infatti i due volumi de Il Canzoniere di San Severo, che in pochi anni si sono affermati come patrimonio culturale della città ed è già al lavoro per il terzo volume. Un patrimonio dialettale che dalle canzoni alle poesie Tartaglione consegna ai suoi concittadini. “Scrivere in dialetto – spiega Tartaglione - non è un atto di volontà ma un’esigenza naturale, il solo accesso al vernacolo è già di per sé ispirazione”. Le poesie sono pubblicate anche sul sito www.ilcanzonieredisansevero.it e possono essere acquistate presso gli esercizi commerciali che ne espongono la locandina.
 

www.sansevero.tv



 

Si è svolta venerdì 30 settembre presso la libreria Edicolè, di San Severo, la presentazione

del libro di poesie dialettali ‘ u pucchete, di  Nazario Tartaglione.

La serata ha visto la partecipazione di un pubblico attento e coinvolto, vicino all’autore nella

lettura di questa nuova opera, che si affianca al già popolare Canzoniere di San Severo

con  l’obiettivo  di nutrire il repertorio letterario, oltre che musicale, in lingua madre e dauna.

L'autore sottolinea, inoltre, la disponibilità ad interagire con progetti culturali e iniziative scolastiche.

                                                                                                                                                                         M.R.

 

 

 

PER ASCOLTARE I BRANI DIGITARE:

www.myspace.com/ilcanzonieredisansevero

 

PER RICHIEDERE COPIA SCRIVERE A :  mediterraneaautori@libero.it