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Intervistando 

Rubrica di approfondimento e cultura

a cura di Nazario Tartaglione

 

Maria Teresa Savino,

la poesia maestra di vita.

di Nazario Tartaglione 

Dedicare una parte considerevole della propria vita alla poesia, fino a farla diventare pensiero, gesto e modo di vedere il mondo, è possibile se si conosce la storia della poetessa Maria Teresa Savino, insegnante e direttrice del centro artistico culturale Lo Scrigno, in quel di San Severo.

Sognatrice e creativa fin da bambina, confermando una tendenza artistica famigliare, la Savino vede le sue aspirazioni prendere corpo intorno agli studi classici, fondamentali per la sua formazione, acquisendo  quella base letteraria e culturale che  l’accompagnerà  negli studi  universitari, pedagogici e nello stesso insegnamento. Scrittrice di poesie sin da ragazzina, giunge alla sua prima pubblicazione nel 1963, quando un suo componimento viene selezionato da una rivista campana, a questo primo passo seguirà, tre anni più tardi, Nuvole d’oro, la prima raccolta in versi, che darà il via ad un’intensa e prolifica attività editoriale con le pubblicazioni dei volumi: I fatti della violenza, Un serto di parole, Nel calendario privato, Radici d’infinito, Giocare d’azzardo e  Reperti.

Prossima la pubblicazione della raccolta Il valore totale. Ma la poesia non basta al fuoco sacro dell’autrice, che vi  affianca prepotente l’attività narrativa con racconti pubblicati su riviste specializzate e giornali, insieme a diversi saggi sulla materia e ad una prolifica collaborazione con  rubriche  di settore sia in Sicilia che in Sardegna. La poesia è bellezza, leggerezza, fatuo, ci ricorda l’autrice, e così ti porta a viaggiare. Centrale infatti l’esperienza col Centro Studi di Roma, grande coacervo di poesia e  critica nazionale, diretta dal Maestro Salveti, con il quale firmerà nel 1999 “Il manifesto dei poeti. La poesia anche nella vita”, e con cui collaborerà per diversi anni, diventando un punto di riferimento sul nostro territorio, così come avvenuto con la poetessa Giambene di Pisa e col suo gruppo di lettura, che conferirà alla  Savino delega per la Puglia, portandola a svolgere un servizio insostituibile per la città  San Severo e per i paesi limitrofi, spinta dalla  sua passione e dal suo entusiamo fino al capoluogo pugliese. Formazione e studio, dicevamo, letture  in cui ha incontrato ed amato tantissimo scrittori quali Pascoli, Leopardi, Dannunzio, Montale, Quasimodo, Ungaretti,  sviluppando una poetica classico-moderna, di scavo, di emozione, liberatoria. “I miei versi non sono legati a nessun scrittore in particolare e pur seguendo i canoni classici si aprono al moderno” Aggiunge l’autrice che, attenta alla  qualità della scrittura, si esprime anche in endecasillabi e settenari, nei quali trova la  musicalità da lei  ricercata. Una poesia autentica, senza artifici, naturale ed attesa, figlia  della propria storia, che anche quando usa i simboli della  natura lo fa sempre per tornare a se stessa ed al proprio vissuto, attenendosi al ruolo naturale dell’arte, quello di allontanare dal materialismo ed elevare, educando, pur involontariamente, e favorendo l’atteggiamento poetico del donare e del condividere fin nella  quotidianità, per farlo diventare sentire, pensiero e progetto,  il tutto concretizzatosi nella  attività artistico-associativa de Lo Scrigno. Associazione culturale nata nel 1984, fondata da un gruppo di pittori, tra cui il prof. Rinaldi, Lo Scrigno nel 1986 apre alla Savino, a cui si deve subito la creazione della  sezione di letteratura e poesia, comprimaria con quelle di  pittura e scultura. L’anno successivo la poetessa ne diventerà presidente, inaugurando, insieme a tutti gli iscritti, numerose e importanti manifestazioni che hanno visto ospiti autori, scrittori e poeti del panorama locale e nazionale, tra cui  si ricordano Spartà, Bevilacqua,  Prisco, Cassieri, Nigro, Colafemmina e il pittore  Damato. L’attività della piccola ma arcigna associazione non si esaurisce qui e , oltre ad una serie di conferenze tenute da  insegnanti universitari, mantiene alta l’ attenzione verso gli artisti del nostro territorio, ed è proprio con la prima mostra di libri degli scrittori di San Severo  che si gettano le basi de Lo Scrigno.

“ Ogni scrittore  ha dato un contributo con un proprio libro. C’era un grande fermento per  uno spazio  da tanto tempo atteso.” Ci dice la presidentessa, sottolineando che al loro laboratorio

artsitico si devono ancora ben tre antologie di poesia, letteratura e pittura,  e la promozione di artisti giovani, anche se esterni. Una porta aperta, insomma, un punto d’accoglienza, che dalla pittura e dalla letteratura si volge alla musica, con pregiati concerti di  opere classiche, distinti per serie e per autore. Significativa anche l’ attenzione  per la letteratura e la musica dialettale, che porterà ad ospitare tra gli altri l’apprezzato Canzoniere di San Severo. Considerata di grande sintesi e impatto, l’arte dialettale è ritenuta dalla poetessa capace di raggiungere vette elevate  e di rimanere poesia pur reggendo il folclore e la sua leggerezza. “Il valore della  poesia dialettale dipende da chi scrive, è un fatto di contenuto e non di linguaggio. E’una formula talmente potente che si può permettere di essere leggera pur confermandosi poesia.”Un ultimo pensiero va ai giovani, apprezzati  e considerati  pieni di qualità e di forza.“Sono tempi difficili e gli faccio i miei migliori auguri. Che  non perdano il coraggio e la grinta. Se si arrendono  loro si arrende il mondo.”

 

focus 

Poesia, dal greco “inventare dal nulla bellezza rivelatrice”, è questo il fine dell’arte in generale e del componimento in versi in particolare, linguaggio tanto potente da meritarsi il titolo per antonomasia di poesia e  di cui la professoressa Maria Teresa Savino ha fatto un esempio di vita.  Scrittrice  sin da ragazzina, giunge alla sua prima pubblicazione nel 1963, dando il via ad un’intensa e prolifica attività editoriale con le pubblicazioni dei volumi I fatti della violenza, Un serto di parole, Nel calendario privato, Radici d’infinito, Giocare d’azzardo e  Reperti, a cui   affianca prepotente l’attività narrativa con racconti pubblicati su riviste specializzate e giornali, insieme a diversi saggi sulla materia. Centrale infatti l’esperienza col Centro Studi di Roma, grande coacervo di poesia e  critica nazionale, diretta dal Maestro Salveti, con il quale firmerà nel 1999 “Il manifesto dei poeti. La poesia anche nella vita”. Presidentessa de Lo Scrigno, associazione artistico-culturale sanseverese,  fin dal 1987, a lei si deve l’apertura  della  sezione di letteratura e poesia e la realizzazione, insieme a tutti gli iscritti, di numerosi e importanti manifestazioni con illustri ospiti quali  Spartà, Bevilacqua,  Prisco, Cassieri, Nigro, Colafemmina e il pittore  Damato. Un ultimo pensiero va ai giovani, apprezzati  e considerati  pieni di qualità e di forza.“Sono tempi difficili e gli faccio i miei migliori auguri. Che  non perdano coraggio e grinta. Se si arrendono  loro si arrende il mondo.” Prossima la pubblicazione della raccolta Il valore totale.