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Intervistando 

 

Rubrica di approfondimento culturale

a cura di Nazario Tartaglione

 

 

Roby Fantini...

Canzoni di  Sentimento

 

Di Nazario Tartaglione

Scrivere canzoni è un dono di natura, un’attitudine ed un modo di essere, ma non si può fare se si è lontani dai sentimenti”, è quello che viene fuori parlando con il giovane cantautore sanseverese Roby Fantini, classe 1983, che ci svela il suo percorso umano ed artistico. Inizia a scrivere canzoni dal 1996 ma è sin da bambino che brucia in lui il fuoco sacro dell’arte portandolo a soli 8 anni a cantare una canzone in un locale di San Severo “Il brano era La mia banda suona il rock” di Ivano Fossati. “All’epoca, al momento di salire sul palco la mia timidezza ha avuto la meglio e non ce l’ho fatta, però come vedi non mi sono fermato, il mio legame con la canzone è stato più forte”, ha precisato poi a l’Attacco orgogliosamente l’artista. È stato più forte il battito della sua musica e lo ha portato a suonare uno strumento, il pianoforte, che caratterizzerà poi la sua produzione musicale. Inizia da autodidatta e nasce in lui prepotente l’esigenza di approfondirne la tecnica e la teoria, così segue dei corsi di studio privati, in cui scoprirà la chitarra acustica e quella rock, che insieme al piano saranno  determinanti per la sua evoluzione. Ma la scrittura di canzoni vera e propria, come spesso capita per le grandi passioni, arriva per caso ed inaspettata. Sarà suo fratello ad offrirgli lo spunto, mettendo a  sua disposizione una vecchia lettera d’amore da poter musicare. Roby la legge e da vero istrione ne ruba l’anima e compone subito la prima di una lunga serie di melodie che lo porterà a realizzare sino ad oggi oltre cinquecento brani, sia nel testo che nella musica, interpretati da una voce graffiante, decisa e potente. E non si ferma qui, in una continua smania di migliorarsi, di crescere umanamente e tecnicamente, la musica diventa per lui una guida che lo porta ad  aprirsi, superando ancora una volta quella timidezza che da sempre l’accompagna e che nelle sue canzoni diventa tenerezza, ruvida e coinvolgente come le  sue interpretazioni, regalandoci energie ed emozioni che altrimenti avrebbe lasciate chiuse in se stesso. Così, piano piano, passo a passo, con fatica e dedizione nel 2006 arriva il suo primo album, “L’immenso orizzonte”, un cd autoprodotto e registrato col team di Marco Ferradini, autore del famoso brano musicale Teorema. “Ci fu un periodo di preproduzione molto intenso e poi nel maggio del 2006 è stato finalmente pubblicato l’album. Nella promozione mi sono affiancato oltre che a Ferradini anche a Finardi e Mengoli”, confida l’autore ripercorrendo le tappe del suo lavoro, che dopo un anno lascia il posto al suo secondo lavoro. È nel 2008, infatti, che Fantini incide “Le 10 stelle della terra”, una raccolta di 10 brani che spaziano dal pop al rock e dove il musicista sfodera la sua forza e la sua eleganza in assoli e riffes di chitarra originali e coinvolgenti. Questa volta il disco è arrangiato tutto in casa, negli studi della Mediterranea Autori di San Severo, dove il cantautore può contare su musicisti e tecnici preparati e che sapranno essergli vicino. Il disco si apre con “Distanze libere”, un pezzo potente e disteso, dove la ritmica si fonde alla voce ed alla chitarra elettrica, realizzando un sound da viaggio, vellutato. Si prosegue con “La danza de amor”, un brano pop dance, che strizza l’occhio a sonorità e ritmiche latine, dove il cantautore ha potuto liberare la sua anima mediterranea, coinvolgendo l’ascoltatore con una vera e propria febbre per il ballo, che lo porterà al terzo brano, Le 10 stelle della terra, struggente ballata pop-latina, che nelle strofe tiene l’ascoltatore prigioniero dei pensieri di un innamorato, aprendosi nel ritornello in una melodia ampia ed orecchiabile, sostenuta da una voce solida e tenera, grande protagonista dell’intero album. Canta l’amore Roberto, l’amore per la vita e per le donne. “Io credo che se non si vive di sentimenti è la fine per tutti. Il mondo ha bisogno di sentimenti”, e così prosegue nella sua strada, in una ricerca emotiva che si affianca a quella intellettuale, che lo porta di continuo a girovagare per promuovere i sui albums, grato alla canzone che gli permette di rivivere il passato e continua a dargli soddisfazioni umane e sociali, pur allontanandolo, troppo spesso, dai suoi affetti. Lui si ispira ad Elton John, con le sue melodie soffici e tranquille, poi ancora ad Eros Ramazzotti, Umberto Tozzi, Michele Zarrillo, spingendosi verso un ascolto sempre più vasto, ma ancor più attento a non cadere nell’imitazione di una musica commerciale basata sui personaggi e sulle voci a discapito delle canzoni, che rischiano talvolta e in taluni di diventare puramente accessori a balletti e faccine da esibire. Questa la sua ricetta per una canzone madre di successi non facili ma brucianti, come gli ha insegnato l’umiltà dei professionisti incontrati, sopra e fuori il palco e ad esibirsi tornerà presto nella sua tournè che partirà ad aprile, per informazioni si veda il sito www.robyfantini.com. A questo ragazzo di Capitanata, col fuoco dell’arte e della musica, non gli si può che augurare di andare avanti e avanti...

Nazario Tartaglione

 

FocusFantini

 

Roby Fantini, sanseverese, classe ’83, è un giovane e talentuoso pianista, chitarrista e cantautore. Ha pubblicato due album, “L’immenso orizzonte” del 2006, autoprodotto e registrato interamente col team di Ferradini, genere pop melodico. Nell’album il suono del pianoforte si intreccia magistralmente a ritmiche semplici ma incisive, sfondo per una voce che conduce testi diretti e sentiti, tanto da rapire l’ascolto più distratto. Una voce usata con grande tecnica e controllo, dimostrando  un potenziale a volte lirico,  che in un’ampia scala tonale lo lascia libero di giocare, senza limiti espressivi. L’album alterna brani melodici ad altri accesi da una ritmica elegante e raffinata, sempre  in grado  di accogliere i sentimenti dell’autore. Nel 2008 è la volta del cd “Le 10 stelle della terra”. Sono passati due anni, l’autore è cresciuto e si sente. Il progetto,  arrangiato tutto in casa, negli studi della Mediterranea Autori di San Severo, gode di un’ispirazione più chiara e consapevole che nutre 10 brani pop e incoraggia un’interessante apertura al rock, in cui Roby lancia la sua voce, sui binari della forza e dell’amore, dipingendo 10 splendide melodie e disegnando dieci splendide storie d’amore. Insomma Da Back a Ramazzotti, passando per Tozzi e Zarrillo, è questo il suo percorso per cantare l’amore, l’amore per la vita e per le donne. Fantini vanta al suo attivo o numerose serate e concerti per le piazze d’Italia, una gavetta condivisa  con nomi significativi della canzone italiana come lo stesso Ferradini, Finardi e Mengoli...

Naz.Tart.