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E' USCITO 

IL CANZONIERE DI SAN SEVERO 

VOL. 4

 DI NAZARIO TARTAGLIONE

E' giunto al suo quarto volume il progetto de " Il Canzoniere di San Severo",  di Nazario Tartaglione, che in questa ultima raccolta pubblicata a Settembre 2011, propone alcune novità e caratteristiche specifiche. La prima e l'uso della lingua italiana in diverse canzoni, anche se con temi legati al territorio, come Manifesto Brigante, Emigrante e Brigante, Il treno del fronte, Scende la pioggia e Campi di grano. Sensibile è l'argomento della memoria storica, sostenuto da brani come A la stazione 3 Aprile 1989, in ricordo della strage ferroviaria, seguito da 1799, So' rrevete li francise, basato sui fatti della Repubblica Partenopea. Ancora memoria nei due brani sul brigantaggio. Da sottolineare come in Manifesto Brigante si mette in musica un estratto di un manifesto apparso in San Severo nei primi del Gennaio 1861, giorni successivi ad una rivolta contadina, che vide disordini, arresti e latitanze. Tangibile è il rapporto tra emigrazione e brigantaggio nel secondo brano sul tema.  La storia si fonde alla creatività popolare col brano 23 Marzo 1950, riproposto su una base ritmica folk, con le sole voce e armonica a bocca, e che si vuole scritto sui muri del bagno dei Carcere di Lucera, dagli arrestati a  seguito della rivolta contadina; tra cui figuravano numerose donne e mamme.Le ninne nanne questa volta sono sostituite da serenate e canti d'amore, quali Annè, 'a fenestrelle e Bella mije, che si affiancano a canzoni in stile antico come la splendida 'i zampugnère, tratta dall'omonima poesia tradizionale e Sunète zampugnère, entrambe  sviluppate sulla stessa base e melodia. E' presente anche la tradizione meridionale col brano abruzzese Vola vola, tradotto nel vernacolo dell'autore,

                                                            affiancata all'ironia dei  brani - Ma che te 'ngazze a ffà,  - 'i tre potente e Che ve pozzene accide.

Ma il viaggio del dialetto prosegue, portando Tartaglione in atmosfere lounge e msitiche, con i brani Namastè e Canto dalla Terra n. 3, (quest'ultimo strumentale), fino  alla purezza di Bella mije, canzone registrata con la sola voce, e che chiude l'album.

Per l'etnopop, invece, spicca il brano P'a vije de Fogge, amara finestra sulla tratta di esseri umani presente in Capitanata.

Ancora una volta un viaggio  nell'anima e nelle radici del territorio dauno, quello del Canzoniere di San Severo e di Tartaglione, che non si ferma qui e

preannuncia sempre nuovi traguardi.

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