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Core Antiche

IL CANZONIERE DI SAN SEVERO 

Vol. 6

Rispetto e amore per la propria terra, passione,  tensione  poetica e sguardo  alla storia ed all’attualità vibrano nei brani della nuova fatica di Nazario Tartaglione.

Il cantautore sanseverese, che dal 2004 omaggia la cittadina con un’intensa e prolifica produzione di canzoni originali in dialetto, è in uscita da maggio 2014 con Il Canzoniere di San Severo Vol.6  (diciannove nuove composizioni, dedicate ed ispirate al cuore antico sanseverese)  disponibile on line e in alcune librerie della città. 

“Ho voluto celebrare il mio Paese natale, i luoghi dei miei ricordi e dei miei affetti, nel modo a me più congeniale, scrivendo canzoni. Ho inteso così provare la Lingua Madre sul difficile sentiero della musica e del canto, scoprendola piena di risorse, capace di evocare immaginari remoti e di farmi viaggiare sui bacini del Mediterraneo”, dichiara l’autore.

Un viaggio attraverso musica e versi, fotogrammi raccolti in serenate, ninne nanne, canzoni di carattere storico, canti d’amore e preghiere pagane, tutto ambientato tra le vie e le piazze arcaiche, scivolate nella poesia Te voje raccuntà,  vero e proprio acquerello popolare che chiude la raccolta, dove ‘i campanile spijene ‘ngele, da l’occhije ‘ngandète da Madonna nère (i campanili guardano il cielo, dagli occhi incantati della Madonna nera). Le naturali sonorità mediterranee della Lingua Madre, il suo carattere originario, intuitivo ed introspettivo, proprio di un codice del profondo, e la sua antichità, anteriore a quella dell’italiano, e così capace di sostenere la singolare scrittura in stile antico, portano Tartaglione ad intonare figure ideali, come la bella che lava i vestiti alla fontana, nel brano A la funtène, l’innamorato che canta alla sua finestra, in M’hanne fatte nnammurà, la mamma che culla il bambino con una nenia, in Durme mò, il contadino che prega per il buon raccolto, con Preghiera Pagana della Pioggia, pellegrino di un viaggio interiore, ne La vita cantò e Preghiera del Pellegrino Laico, spettatore della venuta dei Templari prima e dei francesi poi, e soldato sopraffatto dalla guerra in E se la nève,  passando per l’appassionata Core Antiche, dove vibrano i colori, le atmosfere e l’ anima barocca  della città dei campanili.

“Si è costituito così, passo dopo passo, un ampio repertorio che confido possa arricchire quello della mia cittadina, della Daunia e di tutti i territori che riuscirà a raggiungere”, continua il cantautore, perché contribuire alla tradizione meridionale, inventando una canzone sanseverese capace di comunicare al di là dei confini linguistici con contenuti significativi, sonorità e ritmiche mediterranee,  è il primo obiettivo de Il Canzoniere di San Severo.  Una sfida vinta, iniziata agli albori del nuovo millennio, quando pochi o nessuno avrebbero scommesso sulle potenzialità musicali e letterarie del nostro vernacolo, orfano di tradizione e di precedenti esempi cantautorali, per dar vita ad una opera complessa, composta da  sei volumi (compresa un’antologia) e presentata al sito www.ilcanzonieredisansevero.it , insieme agli approfondimenti ed all’anteprima video dei brani.

 

                      Tartaglione, uno dei pochi cantautori di Capitanata
                                       e il suo Canzoniere di San Severo


Cantare la propria terra, con canzoni scritte in Lingua Madre, riviverne gli umori, i suoni, i colori, significa dare un contributo concreto al territorio, in una reale azione di valorizzazione della cultura locale e popolare.
E’ questo  uno dei meriti di Nazario Tartaglione, che lontano  da facili clichè e  speculazioni, da anni ormai svolge una prolifica attività di scrittura melodica e letteraria, regalando alla sua San Severo e non solo, brani intensi e coinvolgenti, capaci di attraversare l’attualità per  giungere ad evocare atmosfere antiche, facendoci riscoprire i suoni dolci del dialetto
Un lavoro svolto in sordina, nella sua “bottega da cantautore”, come ama definirla, dove il lavoro creativo, artigianale ed intellettuale, da vita ai brani rccolti ne Il Canzoniere di San Severo, collezione composta da ben sei volumi, compresa un’antologia, autoprodotti e pubblicati dal 2007 ad oggi.
Uno dei pochi cantautori della nostra terra, che contribuisce all’evoluzione del repertorio popolare, così come fecero già Matteo Salvatore e Toni Santagata, innamorato come loro della sua terra, della sua storia, della sua lingua.